I terreni inondati durante la stagione invernale e più o meno asciutti in estate vengono colonizzati da carici e diverse graminacee annuali e perenni. Questi ambienti, i cosiddetti “prati umidi”, erano un tempo frequenti al margine delle zone umide e venivano utilizzati per il pascolo estivo degli animali.
Per le loro caratteristiche, i prati umidi sono habitat ideali per diversi anfibi, come ad esempio la rana agile, una rana rossa decisamente meno legata all’acqua delle più conosciute e diffuse rane verdi dei fossi, e il rospo smeraldino, il cui armonioso canto echeggia durante le prime calde giornate della tarda primavera.
In inverno e nei periodi di migrazione i prati umidi sono frequentati da diversi uccelli limicoli (ad esempio: combattente, pavoncella, chiurlo, piro piro boschereccio, beccaccino, ...), da oche, da aironi, da anatre di superfice come l’alzavola e da specie rare come il mignattaio, la spatola, le cicogne.
Alcuni uccelli (marzaiola, falco di palude, albanella minore, pavoncella, cavaliere d’Italia e migliarino di palude) utilizzano poi i prati umidi anche come aree di nidificazione. |
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