| 1800 d.C. |
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Terminato il dominio francese, queste terre tornarono sotto il dominio degli Estense (1818). Il Ducato di Modena, Reggio, Mirandola e Guastalla fu assegnato a Francesco IV che, con il contributo del Conte Filippo Maria Sabattini, operò una profonda riorganizzazione e modernizzazione dell'allevamento e delle attività ad esso collegate.
Si deve proprio ad uno dei Fattori Camerali del Conte Sabattini la realizzazione, nel 1824, di un primo barchessone: l'attuale Barchessone Vecchio. Alcuni anni dopo l'unificazione d'Italia, gli allevamenti e le tenute divennero proprietà delle Stato Italiano; nel 1883 fu istituito presso Portovecchio il “Quinto Deposito Allevamento Cavalli”, affidato al Ministero della Guerra. Le strutture furono potenziate.
Il palazzo di Portovecchio fu restaurato, vennero costruite nuove tettoie e altri 6 barchessoni: a partire dal 1885 si realizzarono i barchessoni di Portovecchio, Casalvecchio, Fieniletto; a partire dal 1893 quelli di Pascolo, Barbiere e Cappello. Nel 1889 erano più di 800 i cavalli ospitati nel solo allevamento di Portovecchio |
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