| Cos'è e cosa fa il consorzio |
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| Il Consorzio della bonifica a Burana Leo Scoltenna Panaro |
Il Consorzio della Bonifica Burana Leo Scoltenna Panaro di Modena opera, dal 1988, su un vasto territorio per gestire unitariamente tutte le acque che - dalla montagna alla pianura - confluiscono nel reticolo artificiale di un bacino che si estende dal crinale appenninico tosco-emiliano al fiume Po, racchiuso tra i fiumi Secchia e Panaro. Il comprensorio abbraccia terreni montani, collinari, di pianura e di Bassa pianura; terreni caratterizzati da differenti esigenze idrauliche,per ognuno dei quali vengono svolte specifiche attività di bonifica. Questa nuova configurazione è stata rimodellata unificando i comprensori di preesistenti Consorzi: il Consorzio Interprovinciale per la Bonifica di Burana (1892-1987), il Consorzio della Bonifica Nonantolana (1896-1987), il Consorzio di Miglioramento Fondiario Scoli e Irrigazioni di Ravarino (1873-1987), la parte ricadente nel bacino idrografico del fiume Panaro del Consorzio dei Bacini Montani di Modena (1928-1987). La gestione unitaria di tale comprensorio implica una visione programmata e razionale, in cui gli interventi realizzati devono essere coordinati per consentire ad ogni zona – sia essa montana, di collina,di pianura o di bassa pianura – un adeguato beneficio idraulico.
Nel territorio di pianura il contributo che il Consorzio ha dato alle popolazioni si è concretizzato nel prosciugamento di terreni paludosi e dominati da acquitrini per renderli fertili e produttivi; attualmente il Consorzio continua a scolare le acque piovane dei terreni agricoli, urbani ed industriali e raccoglie nei propri canali le acque depuratedegli scarichi urbani.
Per lo sviluppo delle attività produttive il Consorzio deriva l'acqua dai fiumi, attraverso i propri impianti e manufatti. Attraverso il sollevamento, ne permette la distribuzione nelle campagne e nelle zone industriali.
Nel territorio consortile a ridosso delle colline, l'azione della bonifica, oltre ad assicurare lo scolo, garantisce le quantità indispensabili d'acqua in un territorio densamente urbanizzato, alle attività artigianali e industriali e soprattutto ad una frutticoltura altamente specializzata.
L'azione del Consorzio nei territori montani è rivolta alla regimazione idraulica di torrenti e rii per difendere terreni, centri abitati e stradedalla naturale azione erosiva dell'acqua stessa; al consolidamento delle pendici attraverso la costruzione di briglie e difese spondali.
Sicurezza idraulica e tutela ambientale sono rese possibili da un impegno costante di gestione e manutenzione degli impianti, dal controllo e dalla vigilanza sul territorio, dall'attività di progettazione e realizzazione di nuove opere. L'attività di bonifica si sta rivolgendo con maggior impegno nella cura dell'ambiente, mettendo a punto strategie e tecniche che combinino le esigenze economiche e produttive con le dinamiche naturali.
Il patrimonio di esperienze e conoscenze che l'attività di bonifica ha maturato in tanti anni di lavoro sul territorio è quanto mai indispensabile per armonizzare lo sviluppo socio-economico nel rispetto della natura.
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